Palermo, macabro regalo a Foschi
La moglie del direttore sportivo rosanero la sera
della vigilia di Natale ha aperto un pacco dono sotto l'albero: dentro
c'era la testa di un capretto. Il d.s.: "Solo un brutto scherzo"

Rino Foschi, d.s. del Palermo. Bartoletti
30 dicembre 2006 - Pacco dono con testa di capretto per
Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo calcio. La macabra scoperta
è stata fatta dalla moglie del dirigente del club rosanero nella sua
casa a Cesena. La donna ha aperto un regalo, lasciato dal marito sotto
l'albero di Natale, e dentro c'era la testa sanguinolenta dell'animale.
Tra le piste seguite dagli inquirenti quella della reazione alle
restrizioni sui biglietti omaggio. I fatti - svela il Giornale di
Sicilia - risalgono alla sera della vigilia di Natale. Subito dopo
avere aperto il pacco, Foschi ha sporto denuncia ed è già stato sentito
dalla polizia di Cesena, la città dove risiede. Ma il "regalo" gli è
stato recapitato a Palermo, e adesso dovrà essere sentito dalla Digos
del capoluogo siciliano. I mandanti, secondo gli investigatori,
sarebbero qui. Il movente è oscuro.
Nei giorni scorsi intimidazioni e messaggi inquietanti
sono stati rivolti al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ed alla
sovrintendente ai Beni culturali, Adele Mormino. Per il presidente del
Palermo calcio, Maurizio Zamparini: "È un gesto bruttissimo che offende
tutta la città e non la squadra rosanero. Ritengo che sia opera di un
vigliacco, qualcuno che ha voluta fare una cosa più grande di lui.
Foschi è una persona per bene, per questo non capisco chi possa
avercela con lui. Ma io non sono siciliano, lascio agli altri le
interpretazioni". Il sindaco Cammarata: "Sono vicino a Foschi, e con me
tutti i palermitani. Il gesto compiuto è grave ed è un'offesa non solo
per la squadra, che ci sta regalando tante soddisfazioni, ma anche per
tutta la città, che sta percorrendo un cammino di crescita importante,
che non può essere offuscato da episodi come questo".
Il questore
Giuseppe Caruso: "Stiamo aspettando che rientri in città per sentirlo.
Foschi potrebbe fornirci informazioni utili per l'inchiesta. Non
attribuirei questo episodio alla criminalità organizzata, ma gli
accertamenti sono appena iniziati e non escludiamo nessuna pista".
Foschi intanto minimizza: "A Palermo vivo come in
paradiso da cinque anni e la gente qui è speciale, per me si è trattato
di uno scherzo. Forse quel qualcuno che mi ha fatto questo scherzo non
pensava che lo portassei anche in casa e questo è stato il mio errore -
continua Foschi alla Rai -, per me è uno scherzo e se questo pacco lo
avessi aperto a Palermo avrei buttato via tutto e chiuso il discorso".
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